Be the bee and not the fly – Saint Paisios of Mount Athos, Greece (+1994)

http://saintsofmyheart.wordpress.com

SAINTS OF MY HEART

Be the bee and not the fly

Saint Paisios of Mount Athos, Greece (+1994)

Some people tell me that they are scandalized because they see many things wrong in the Church. I tell them that if you ask a fly, “Are there any flowers in this area?” it will say, “I don’t know about flowers, but over there in that heap of rubbish you can find all the filth you want.” And it will go on to list all the unclean things it has been to.

Now, if you ask a honeybee, “Have you seen any unclean things in this area?” it will reply, “Unclean things? No, I have not seen any; the place here is full of the most fragrant flowers.” And it will go on to name all the flowers of the garden or the meadow.

You see, the fly only knows where the unclean things are, while the honeybee knows where the beautiful iris or hyacinth is.

As I have come to understand, some people resemble the honeybee and some resemble the fly. Those who resemble the fly seek to find evil in every circumstance and are preoccupied with it; they see no good anywhere. But those who resemble the honeybee only see the good in everything they see. The stupid person thinks stupidly and takes everything in the wrong way, whereas the person who has good thoughts, no matter what he sees, no matter what you tell him, maintains a positive and good thought.

Source:

http://www.orthodoxchurchquotes.com

ORTHODOX CHURCH QUOTES

Advertisements

Ο Άγιος Παΐσιος ο Αγιορείτης (+1994) και οι σκατζόχοιροι

http://textsorthodoxy.wordpress.com

TEXTS – ORTHODOXY

 

Ο Άγιος Παΐσιος ο Αγιορείτης (+1994) και οι σκατζόχοιροι

Ὁ Ἅγιος Παΐσιος ὁ Ἁγιορείτης (+1994) σηκώθηκε καί μᾶς ἔφερε καρπούζια γιά κέρασμα. Στό τέλος ἄρχισε νά μαζεύη τίς καρπουζόφλουδες. Πῆγα νά τόν βοηθήσω καί μοῦ λέει:

—Ἔλα μαζί.

Πήγαμε κοντά στό συρματόπλεγμα. Σ᾽ ἕνα βαθούλωμα ἦταν ἕνας σκατζόχοιρος μέ τά νεογέννητα μικρά του.

—Ἄς ἀφήσουμε ἐδῶ τίς καρπουζόφλουδες γιά νά φᾶνε. Κοίταξέ τα, σάν ποντικάκια εἶναι!

Ὁ Γέροντας δέν ἔχασε τήν εὐκαιρία νά τά παρομοιάση μέ τήν πνευματική ζωή. Γιά μία ἀκόμη φορά θαύμασα τήν εὐφυΐα του.

—Βλέπεις τά ἀγκάθια τους, εἶναι ἀκόμη ἀπαλά καί μπορεῖς νά τά χαϊδέψης, ἐνῶ τῆς μάνας τους εἶναι σκληρά καί θά σέ τρυπήσουν ἄμα τήν ἀγγίξης. Ἔτσι εἶναι καί τά πάθη τῶν ἀνθρώπων. Τῶν μικρῶν παιδιῶν τά πάθη εἶναι ἀπαλά καί χαϊδεύονται. Τῶν μεγάλων εἶναι σκληρά καί τρυποῦν!

Verso il Cristianesimo occidentale – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

https://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Verso il Cristianesimo occidentale

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Nei suoi frequentissimi incontri con le persone, padre Paisios ha avuto pure modo di confrontarsi con gente di altre fedi o confessioni cristiane. Con esse aveva lo stesso atteggiamento del santo prete che lo battezzò: amabilità ma allo stesso tempo chiarezza e solidità nelle proprie convinzioni. Riportiamo a titolo di esempio un dialogo avuto con un religioso cattolico:

“Guarda, la differenza tra l’Occidente e l’Oriente è una sola… cioè la logica [λογικη]; l’Occidente crede in essa l’Oriente crede nello Spirito Santo. Non è il Credo, il ‘Filioque’ o le altre differenze… perché il ‘Filioque’ si può anche intendere bene. È lo Spirito Santo che conta e l’unione delle Chiese si fa così; se si è uomini di Dio, se si ha lo Spirito Santo allora si è Uno… l’unione potrà avvenire tramite questa via, non tramite altre strade che sono una presa in giro e farse. Come il Patriarca Atenagora che ha preso in giro Paolo VI e Paolo VI Atenagora. Vedi, io ho fatto solo le elementari non ho studiato teologia, ho letto solo, oltre alla Scrittura, l’Everghetinòs [i Padri del deserto], l’Abbà Isacco, il Sinassario… ho sempre cercato giorno per giorno la luce dello Spirito Santo… il resto non importa. Anche in Oriente la logica sta entrando molto nella Chiesa e c’è grande confusione; la maggioranza dei vescovi pensa con lo stesso cervello e mentalità del sindaco… Invece è lo Spirito Santo che ci fa uno”.

“Lo ripeto: è la logica il male di tutto, il pensiero… A Tessalonica c’è una scuola teologica abbastanza buona, ma ad Atene…le cose più assurde vengono da lì! Fortunatamente nell’Ortodossia c’è molto sale, ma anche i nostri si stanno piegando al sistema della scienza, vanno a studiare all’estero… pensa, hanno inventato pure la scienza della pastorale per i parroci e ci mettono dentro pure la psicologia! Ma lo Spirito Santo cosa ci sta a fare? Lasciamo ai tedeschi il mestiere di pensare e pensare per fare nuovi aerei e nuove bombe…”.

“Non voglio dire che non ci sono differenze dogmatiche… ci sono… ma sono tutte riconducibili a quel male di cui ti parlavo prima [il razionalismo]”.

Nell’incontro con un cattolico padre Paisios affermò:

“Vedi, questo atteggiamento severo che c’è qui nel Monte Athos verso i romano-cattolici non è per mancanza d’amore. È come se un medico desse ad un malato dei dolci per guarirlo; no, deve dargli erbe amare. Così non si può ingannare la gente con un falso ecumenismo, ma dire le verità. Purtroppo …. anche nella Chiesa ortodossa molti imparano dall’Occidente. Bisogna invece tornare alla tradizione dei Padri… La Chiesa in Occidente si è costituita in forma di stato e ha coniato la sua moneta [νομισμα], ha sostituito il cervello allo Spirito… ma questo sta succedendo anche qui in diverse parti per imitazione e influenza dell’Occidente. Vedi, non basta la buona disposizione e l’intenzione, ma occorre aderire alla verità, quando lo Spirito illumina… Con la buona disposizione si può giungere fino ad uccidere dei monaci come ha fatto il patriarca Veccos quando uccise molti monaci nel monte Athos che si opponevano all’unione con la Chiesa d’Occidente”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Verso altre fedi – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

https://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Verso altre fedi

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Nei riguardi delle religioni non cristiane padre Paisios affermava:

“Per andare in India ci vuole qualcosa di molto potente. Là non sono come in Africa. Hanno una vita e alte teorie spirituali, fanno muovere gli oggetti [con il pensiero]! È vero che sono forze demoniache e magiche, ma intanto li fanno ballare… e bisogna che noi siamo abbastanza forti nello Spirito per far ballare pure noi gli oggetti….”.

A tal proposito tra il popolo greco si racconta che una volta padre Paisios incontrò un buddista in grado di frantumare piccoli sassi con il pensiero. L’anziano non lo disprezzò e anzi aggiunse: “Sei molto bravo!”. Poi gli passò un’altra piccola pietra sulla quale aveva segnato una croce. Il buddista per quanto s’impegnò non ce la fece a rompere quella pietra.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Verso gli agnostici e gli atei – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

http://animalsofmyheart.wordpress.com

ANIMALS OF MY HEART

Verso gli agnostici e gli atei

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

“Un giovane vivace diceva all’Anziano: ‘Non c’è Dio. Non credo’.L’anziano gi rispose con bontà: ‘allora vieni vicino a me. Lo sai che la cicala che ora canta parla di Dio? Vedi questo gattino! Che bella pelliccia che ha, è migliore pure di quella di una regina!’ Il giovane si commosse alle parole dell’Anziano e la sua incredulità si addolcì”.

“Una volta un professore universitario visitò l’Anziano e gli disse: ‘Ho difficoltà a credere che Dio esista. Sono un uomo colto, vivo in Occidente e tutto ciò che dici e fai si può spiegare razionalmente. Certo, esiste qualche forza, ma non posso accettare tutto quello che dici su Cristo e sui sacramenti’. L’Anziano dopo averlo ascoltato gli rispose con tono brusco: ‘Sei più stupido di una lucertola!’. Offeso dalle parole dell’Anziano il professore reagì. L’Anziano insistette: ‘In verità tu sei più stupido di una lucertola e te lo dimostrerò’. L’Anziano chiamò subito una lucertola. All’animaletto che corse da lui chiese se Dio esistesse. La lucertola si alzò su due zampe e chinò la testa dando con questo movimento una risposta positiva all’Anziano. Il professore ne fu sorpreso e iniziò a piangere. L’Anziano soggiunse: ‘Hai visto che tu sei più stupido di una lucertola? Essa sa che Dio esiste e tu, con la tua intelligenza, non hai compreso la sua esistenza’. Il professore lasciò la cella dell’Anziano tutto scosso”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Ruolo del monachesimo – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

https://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Ruolo del monachesimo

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Per padre Paisios il monaco è essenziale non solo per la Chiesa ma per il mondo intero, dal momento che interagisce con forze di ordine spirituale che innervano tutta la realtà. Per questo la funzione più importante del monaco è la preghiera.

“Il proprio del monaco è di sudare, marcire, scoppiare nella propria cella. La preghiera è l’arma più potente di tutte. Se aiuto o libero un carcerato, non ho fatto molto: la preghiera lo salva non per questa vita, ma per la vita eterna. Non è proprio del monaco visitare i malati, ma pregare per la loro anima. Nella Chiesa ci sono quelli che curano i malati e quelli che li assistono. Il monaco è un’altra cosa. Ma chi è più prigioniero dei defunti, di quanti sono nell’Ade e non possono fare nulla per la propria conversione? Noi invece possiamo salvarli. Dobbiamo fare preghiere e metànie [=prostrazioni] per i defunti! E ciò anche per i vivi: solo la preghiera può costringere Dio ad intervenire di forza in certe situazioni: Dio rispetta la libertà dell’uomo altrimenti il diavolo gli direbbe: ‘Ehi, perché agisci così?’. Invece quando un cristiano prega, costringe Dio ad intervenire con potenza anche contro la libertà di quel poveretto che giace nel peccato! Ma perché noi monaci andiamo a cercare altre strade che non sono efficaci e potenti come la preghiera, la vita nascosta? Anche noi qui subiamo l’influenza dell’Occidente”.

“Durante la guerra del Golfo l’Anziano era chiuso nella sua cella e non riceveva nessuno. Aveva aumentato il tempo della sua preghiera affinché il conflitto non diventasse ancora più letale. Più tardi disse ai suoi visitatori: ‘Con la preghiera non possiamo evitare ciò che ha previsto Cristo. Ma egli ci ha consigliato di pregare affinché sia giorno e non notte, sia estate e non inverno. Con l’aiuto della preghiera il male si controlla e diminuisce”.

“Sono venuti a trovarmi due cattolici. Erano uomini buoni ed esercitavano la professione di architetto. Mi dissero che il monachesimo dell’Ortodossia non offriva nulla, mentre il loro offriva una grande missione, quella dell’evangelizzazione. Ho spiegato che l’apostolato dei monaci è diverso, differisce da quello dei chierici che vivono nel mondo. Se eliminassimo i fari dalle rocce sul mare, che cosa succederebbe alle navi? I monaci hanno appunto la funzione di essere i fari sulle rocce dell’umanità”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Rapporto con il mondo animale – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

http://animalsofmyheart.wordpress.com

ANIMALS OF MY HEART

 

Rapporto con il mondo animale

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Una delle specificità dell’anziano Paisios fu quella di avere un rapporto profondo e armonioso con il mondo naturale e animale a lui circostante.

Egli insegnava: “Se ami gli animali, costoro lo sentono e ti vedono in un altro modo, come un amico. Nel paradiso, prima della caduta, gli animali erano amici dell’uomo, Adamo aveva il carisma della previsione spirituale, intuiva i bisogni degli animali e li aiutava. L’aquila mangiava solo gli animali morti; solo dopo è divenuta selvaggia e mangia anche quelli vivi. Tutti gli animali erano domestici, ma dopo la caduta si sono inselvatichiti”. Non mancò chi testimoniò d’aver visto il monaco dialogare con passerotti, orsi, serpenti e aquile e questi gli obbedivano. Altrove l’Anziano disse:

“Quando io mi metto al posto della bestia selvaggia, inizio ad amarla e posso avere compassione pure per i serpenti. […] L’amore divino tocca gli animali selvaggi. Una bestia selvaggia è in grado di discernere se un cacciatore viene a ucciderla. Si avvicina all’uomo che l’ama, non ha paura di lui”.

“Egli chiamava i leprotti selvatici come noi chiamiamo i gatti e questi non avevano paura di vivere con lui. Questo leprotto era stato trovato dall’Anziano nei presso degli albicocchi, gli aveva fatto un segno di croce sulla fronte e chiese al suo figlioccio Basilio come ad altri cacciatori di non ucciderlo”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.