Verso gli agnostici e gli atei – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Verso gli agnostici e gli atei

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

“Un giovane vivace diceva all’Anziano: ‘Non c’è Dio. Non credo’.L’anziano gi rispose con bontà: ‘allora vieni vicino a me. Lo sai che la cicala che ora canta parla di Dio? Vedi questo gattino! Che bella pelliccia che ha, è migliore pure di quella di una regina!’ Il giovane si commosse alle parole dell’Anziano e la sua incredulità si addolcì”.

“Una volta un professore universitario visitò l’Anziano e gli disse: ‘Ho difficoltà a credere che Dio esista. Sono un uomo colto, vivo in Occidente e tutto ciò che dici e fai si può spiegare razionalmente. Certo, esiste qualche forza, ma non posso accettare tutto quello che dici su Cristo e sui sacramenti’. L’Anziano dopo averlo ascoltato gli rispose con tono brusco: ‘Sei più stupido di una lucertola!’. Offeso dalle parole dell’Anziano il professore reagì. L’Anziano insistette: ‘In verità tu sei più stupido di una lucertola e te lo dimostrerò’. L’Anziano chiamò subito una lucertola. All’animaletto che corse da lui chiese se Dio esistesse. La lucertola si alzò su due zampe e chinò la testa dando con questo movimento una risposta positiva all’Anziano. Il professore ne fu sorpreso e iniziò a piangere. L’Anziano soggiunse: ‘Hai visto che tu sei più stupido di una lucertola? Essa sa che Dio esiste e tu, con la tua intelligenza, non hai compreso la sua esistenza’. Il professore lasciò la cella dell’Anziano tutto scosso”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

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Rapporto con il mondo animale – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Rapporto con il mondo animale

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Una delle specificità dell’anziano Paisios fu quella di avere un rapporto profondo e armonioso con il mondo naturale e animale a lui circostante.

Egli insegnava: “Se ami gli animali, costoro lo sentono e ti vedono in un altro modo, come un amico. Nel paradiso, prima della caduta, gli animali erano amici dell’uomo, Adamo aveva il carisma della previsione spirituale, intuiva i bisogni degli animali e li aiutava. L’aquila mangiava solo gli animali morti; solo dopo è divenuta selvaggia e mangia anche quelli vivi. Tutti gli animali erano domestici, ma dopo la caduta si sono inselvatichiti”. Non mancò chi testimoniò d’aver visto il monaco dialogare con passerotti, orsi, serpenti e aquile e questi gli obbedivano. Altrove l’Anziano disse:

“Quando io mi metto al posto della bestia selvaggia, inizio ad amarla e posso avere compassione pure per i serpenti. […] L’amore divino tocca gli animali selvaggi. Una bestia selvaggia è in grado di discernere se un cacciatore viene a ucciderla. Si avvicina all’uomo che l’ama, non ha paura di lui”.

“Egli chiamava i leprotti selvatici come noi chiamiamo i gatti e questi non avevano paura di vivere con lui. Questo leprotto era stato trovato dall’Anziano nei presso degli albicocchi, gli aveva fatto un segno di croce sulla fronte e chiese al suo figlioccio Basilio come ad altri cacciatori di non ucciderlo”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.