Verso il Cristianesimo occidentale – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

https://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Verso il Cristianesimo occidentale

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Nei suoi frequentissimi incontri con le persone, padre Paisios ha avuto pure modo di confrontarsi con gente di altre fedi o confessioni cristiane. Con esse aveva lo stesso atteggiamento del santo prete che lo battezzò: amabilità ma allo stesso tempo chiarezza e solidità nelle proprie convinzioni. Riportiamo a titolo di esempio un dialogo avuto con un religioso cattolico:

“Guarda, la differenza tra l’Occidente e l’Oriente è una sola… cioè la logica [λογικη]; l’Occidente crede in essa l’Oriente crede nello Spirito Santo. Non è il Credo, il ‘Filioque’ o le altre differenze… perché il ‘Filioque’ si può anche intendere bene. È lo Spirito Santo che conta e l’unione delle Chiese si fa così; se si è uomini di Dio, se si ha lo Spirito Santo allora si è Uno… l’unione potrà avvenire tramite questa via, non tramite altre strade che sono una presa in giro e farse. Come il Patriarca Atenagora che ha preso in giro Paolo VI e Paolo VI Atenagora. Vedi, io ho fatto solo le elementari non ho studiato teologia, ho letto solo, oltre alla Scrittura, l’Everghetinòs [i Padri del deserto], l’Abbà Isacco, il Sinassario… ho sempre cercato giorno per giorno la luce dello Spirito Santo… il resto non importa. Anche in Oriente la logica sta entrando molto nella Chiesa e c’è grande confusione; la maggioranza dei vescovi pensa con lo stesso cervello e mentalità del sindaco… Invece è lo Spirito Santo che ci fa uno”.

“Lo ripeto: è la logica il male di tutto, il pensiero… A Tessalonica c’è una scuola teologica abbastanza buona, ma ad Atene…le cose più assurde vengono da lì! Fortunatamente nell’Ortodossia c’è molto sale, ma anche i nostri si stanno piegando al sistema della scienza, vanno a studiare all’estero… pensa, hanno inventato pure la scienza della pastorale per i parroci e ci mettono dentro pure la psicologia! Ma lo Spirito Santo cosa ci sta a fare? Lasciamo ai tedeschi il mestiere di pensare e pensare per fare nuovi aerei e nuove bombe…”.

“Non voglio dire che non ci sono differenze dogmatiche… ci sono… ma sono tutte riconducibili a quel male di cui ti parlavo prima [il razionalismo]”.

Nell’incontro con un cattolico padre Paisios affermò:

“Vedi, questo atteggiamento severo che c’è qui nel Monte Athos verso i romano-cattolici non è per mancanza d’amore. È come se un medico desse ad un malato dei dolci per guarirlo; no, deve dargli erbe amare. Così non si può ingannare la gente con un falso ecumenismo, ma dire le verità. Purtroppo …. anche nella Chiesa ortodossa molti imparano dall’Occidente. Bisogna invece tornare alla tradizione dei Padri… La Chiesa in Occidente si è costituita in forma di stato e ha coniato la sua moneta [νομισμα], ha sostituito il cervello allo Spirito… ma questo sta succedendo anche qui in diverse parti per imitazione e influenza dell’Occidente. Vedi, non basta la buona disposizione e l’intenzione, ma occorre aderire alla verità, quando lo Spirito illumina… Con la buona disposizione si può giungere fino ad uccidere dei monaci come ha fatto il patriarca Veccos quando uccise molti monaci nel monte Athos che si opponevano all’unione con la Chiesa d’Occidente”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Advertisements

Verso altre fedi – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

https://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Verso altre fedi

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Nei riguardi delle religioni non cristiane padre Paisios affermava:

“Per andare in India ci vuole qualcosa di molto potente. Là non sono come in Africa. Hanno una vita e alte teorie spirituali, fanno muovere gli oggetti [con il pensiero]! È vero che sono forze demoniache e magiche, ma intanto li fanno ballare… e bisogna che noi siamo abbastanza forti nello Spirito per far ballare pure noi gli oggetti….”.

A tal proposito tra il popolo greco si racconta che una volta padre Paisios incontrò un buddista in grado di frantumare piccoli sassi con il pensiero. L’anziano non lo disprezzò e anzi aggiunse: “Sei molto bravo!”. Poi gli passò un’altra piccola pietra sulla quale aveva segnato una croce. Il buddista per quanto s’impegnò non ce la fece a rompere quella pietra.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Ruolo del monachesimo – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

https://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Ruolo del monachesimo

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Per padre Paisios il monaco è essenziale non solo per la Chiesa ma per il mondo intero, dal momento che interagisce con forze di ordine spirituale che innervano tutta la realtà. Per questo la funzione più importante del monaco è la preghiera.

“Il proprio del monaco è di sudare, marcire, scoppiare nella propria cella. La preghiera è l’arma più potente di tutte. Se aiuto o libero un carcerato, non ho fatto molto: la preghiera lo salva non per questa vita, ma per la vita eterna. Non è proprio del monaco visitare i malati, ma pregare per la loro anima. Nella Chiesa ci sono quelli che curano i malati e quelli che li assistono. Il monaco è un’altra cosa. Ma chi è più prigioniero dei defunti, di quanti sono nell’Ade e non possono fare nulla per la propria conversione? Noi invece possiamo salvarli. Dobbiamo fare preghiere e metànie [=prostrazioni] per i defunti! E ciò anche per i vivi: solo la preghiera può costringere Dio ad intervenire di forza in certe situazioni: Dio rispetta la libertà dell’uomo altrimenti il diavolo gli direbbe: ‘Ehi, perché agisci così?’. Invece quando un cristiano prega, costringe Dio ad intervenire con potenza anche contro la libertà di quel poveretto che giace nel peccato! Ma perché noi monaci andiamo a cercare altre strade che non sono efficaci e potenti come la preghiera, la vita nascosta? Anche noi qui subiamo l’influenza dell’Occidente”.

“Durante la guerra del Golfo l’Anziano era chiuso nella sua cella e non riceveva nessuno. Aveva aumentato il tempo della sua preghiera affinché il conflitto non diventasse ancora più letale. Più tardi disse ai suoi visitatori: ‘Con la preghiera non possiamo evitare ciò che ha previsto Cristo. Ma egli ci ha consigliato di pregare affinché sia giorno e non notte, sia estate e non inverno. Con l’aiuto della preghiera il male si controlla e diminuisce”.

“Sono venuti a trovarmi due cattolici. Erano uomini buoni ed esercitavano la professione di architetto. Mi dissero che il monachesimo dell’Ortodossia non offriva nulla, mentre il loro offriva una grande missione, quella dell’evangelizzazione. Ho spiegato che l’apostolato dei monaci è diverso, differisce da quello dei chierici che vivono nel mondo. Se eliminassimo i fari dalle rocce sul mare, che cosa succederebbe alle navi? I monaci hanno appunto la funzione di essere i fari sulle rocce dell’umanità”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Visioni – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

http://saintsofmyheart.wordpress.com

SAINTS OF MY HEART

Visioni

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Un altro fenomeno inspiegabile di cui fu protagonista padre Paisios e che lui stesso riferiva, furono alcune visioni. Non era oggetto solo di visioni demoniache ma, più spesso, di visioni di santi. Riportiamo solo un esempio. Paisios narrò che, in un determinato periodo, dei vescovi greci gli avevano sottoposto alcuni gravi problemi ai quali non erano riusciti trovare risposta. L’asceta non potendo aiutarli, iniziò a ricorrere alla preghiera chiedendo l’aiuto di sant’Eufemia, un’antica santa del IV secolo alla quale era devoto. Passato un certo tempo in cui chiedeva questo aiuto, un pomeriggio sentì bussare alla porta della sua casetta. Alla sua domanda chi fosse, una voce femminile risposte: “Sono io, Eufemia”. “Eufemia, chi?”, riprese l’asceta. Si fece silenzio e la visitatrice riprese a bussare. L’asceta chiese nuovamente chi fosse e gli fu risposto al medesimo modo. Ad un certo punto, il monaco vide la figura della visitatrice entrare nella sua casetta, nonostante la porta fosse rimasta chiusa. Appena Paisios si accorse che l’apparizione non era demoniaca (la santa apparsa venerò l’icona della Trinità), le chiese la soluzione ai problemi che gli erano stati posti. Poi aggiunse: “Vorrei che tu mi dicessi come hai sopportato il tuo martirio”. Al che, l’apparizione rispose: “Padre, se allora avessi saputo come sarebbe stata la vita eterna e la bellezza celeste che le anime godono nello stare vicino a Dio, onestamente avrei chiesto che il mio martirio durasse sempre, dal momento che non fu assolutamente niente in confronto dei doni della grazia di Dio!”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

È al di sopra della semplice razionalità (che caratterizza la mente) perché ha casa nel cuore – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

https://saintpaisios.wordpress.com

SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

È al di sopra della semplice razionalità (che caratterizza la mente) perché ha casa nel cuore

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Davanti ad un uso continuo ed esasperato della razionalità, dell’autogiustificazione e dell’autosufficienza nel Cristianesimo, l’asceta insegna a diffidare da questi atteggiamenti che per lui sono cristianamente fuorvianti:

“Quanto più l’uomo si fortifica spiritualmente, tanto più Dio gli permette di comprendere ulteriormente sia il senso del peccato sia i doni divini. In questo caso l’uomo intelligente s’identifica con l’uomo santificato. Il diavolo non va a caccia degli stupidi, ma degli intelligenti, cioè di coloro che sono vicino a Dio e comincia a farli soffrire usando le armi dell’autosufficienza, della razionalità, della ragione e del giudizio. Perciò dobbiamo ‘mettere la nostra testa nel frigo’ fino a quando Dio non ce la restituirà santificata. Nessuno è mai guarito da solo e nessuno sarà salvato senza l’obbedienza”.

Nella spiritualità di Paisios abbiamo la dialettica mente-cuore. Il mondo vive con la mente facendo continua leva sulla razionalità con la quale ha costruito la sua civiltà. Il cristiano santificato vive con il cuore (ossia con la profondità spirituale, non con il sentimento!) che ha una logica spirituale oltre la mente e che la mente non può comprendere. Per questo un Cristianesimo appoggiato sul razionalismo non può comprendere la logica spirituale e finisce per vivere lontano dal vangelo. Ecco allora la necessità di mettere la mente nel “frigo”, ossia ghiacciare l’attività razionalistica per far spazio al cuore. Da qui proviene la conseguenza: “Chi vive con il cuore si riposa. Invece chi vive con la mente si stanca”. Con la mente ci si inganna ma il cuore non s’inganna. Solo con la grazia di Dio e la collaborazione ascetica umana l’uomo può passare dalla logica della mente a quella spirituale del cuore. Infatti, come afferma l’asceta, “Cristo colpisce il cuore [= parla ad esso], il diavolo la testa [= fa discorsi razionali per condurre lontano dalla vita in Cristo]”.

Questa divisione mente-cuore si collega, a sua volta, all’antropologia propria ai Padri greci ed è sintetizzata nel XIV secolo da san Gregorio Palamas al quale si rimanda.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

È caratterizzata dal discernimento e dalla ricerca sincera di Dio – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

http://textsorthodoxy.wordpress.com

TEXTS – ORTHODOXY

È caratterizzata dal discernimento e dalla ricerca sincera di Dio

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

L’asceta atonita parlava di spiritualità, ossia di pratica evangelica, in modo molto semplice e profondo al contempo. In questo modo si faceva capire anche ai più illetterati. La sua spiritualità era associata ad una notevole capacità di discernimento nella quale non esisteva alcuna imposizione. Egli infatti scriveva:

“Spesso osservo una cosa strana che succede agli uomini spirituali e che mi ricorda il mercato. Lì tutti gridano: uno racomanda le sue arance, un altro le sue barbabietole e così via. Ciascuno si preoccupa di vendere la propria merce. Qualcosa di simile succede anche ai cristiani. Alcuni dicono: se entri in quest’associazione ti salverai, se entri in quell’altra ti salverai, mentre molti uomini non sono chiamati né all’una né all’altra, ma ad una terza. Per l’amore di Dio! Un vero uomo di Dio offre solo un aiuto; mai soffoca l’altro. Supponiamo che io vada in un campo militare per parlare di monachesimo. Certamente non dirò loro bugie, ma fatti. Cosa può succedere? Tutti quelli sono chiamati a diventare monaci? Certamente no. Farei dunque del male a coloro che seguissero, a causa mia, il monachesimo senza avere vocazione, perché dopo ne soffrirebbero e sarebbero dei falliti. Quello che devo fare, invece, è trovare quel puro che ha la vocazione monastica, ed aiutarlo concretamente nella realizzazione della sua chiamata”.

Il monaco incontrava molte persone, sia quando stava nel monte Athos, sia quando le esigenze lo chiamavano in altri luoghi. Per quanto facesse una vita prevalentemente dedita alla preghiera, non mancava mai d’istruire ed edificare gli altri. Tutto ciò non lo stancava tranne nel caso in cui si trovava davanti a persone senza alcun interesse spirituale.

“Quando la discussione è spirituale non mi stanca. Il problema incomincia quando si fanno tante domande senza senso. Se gli uomini che le fanno fossero illetterati, allora si giustificherebbero. Si tratta però di scienziati che mi chiedono, ad esempio, qual è il rapporto tra lo spazio ultraterreno e la coscienza dell’uomo. Tira tu le conclusioni! A questi uomini di solito dico: ‘Ho il caffè pronto e due scatole di aspirine. Sedetevi all’ombra e a poco a poco risolveremo il problema’. In questi casi occorre sia il caffè che le aspirine… Al contrario, una volta sono rimasto sveglio per tre notti di seguito; eppure non mi sono stancato. Ma quando capita qualche discussione con uomini di cultura solo esteriore, senza profondità o interessi spirituali, allora essi mi provocano il mal di testa con le loro domande. Questo è ciò che mi stanca”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Richiede una vera e propria lotta da parte dell’uomo – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian – Italiano

http://italyofmyheart.wordpress.com

ITALY OF MY HEART

Richiede una vera e propria lotta da parte dell’uomo

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Ciononostante, la pratica cristiana per padre Paisios non dev’essere la ricerca di consolazioni, non è composta solo da una continua e fervente preghiera ma è soprattutto caratterizzata da una vera e propria lotta per fare spazio dentro di sé alla grazia divina nella pratica dei comandamenti e dei precetti evangelici. L’uomo dev’essere molto determinato in quest’opera ascetica evitando quanto lo può stornare da Dio:

“Alcune volte nella vita spirituale bisogna sforzarci. A volte soffriamo di inappetenza spirituale. Allora occorre sforzarci, mangiare un boccone e così l’appetito verrà. Lo stesso facciamo con la nostra mano che ha preso una storta: se l’accarezziamo solo non guarirà mai. Ci vuole un movimento repentino, affinché la mano possa ritornare nella sua posizione giusta. Non dobbiamo assomigliare alla tartaruga che è partita per il matrimonio ed è arrivata al battesimo”.

In questo lavoro ci vuole molta forza e pazienza:

“Senza pazienza non si fa nulla. Alcuni sono così impazienti che assomigliano a uno che ha piantato una vite e il giorno dopo vuole bere il suo vino. Questo però è impossibile. Chi non ha pazienza soffre: sente il doppio del freddo quando c’è freddo, e il doppio del caldo quando c’è caldo, come il soldato che pensa che l’ultimo mese del suo servizio sia più lungo di quelli passati. Occorre molta pazienza in tutto e specialmente nelle cose spirituali”:

E ancora sullo stesso stile l’asceta aggiunge:

“Non leggete i giornali e non guardate la TV. Spesso anche i giornali religiosi fanno del male ai cristiani provocando rabbia contro altre persone e, in genere, causando confusione. Siate attenti a tutto! Leggete solo i libri dei Padri”.

La letteratura patristica è per Paisios l’aiuto più efficace per comprendere la Sacra Scritura e questo lo aiuta anche nella lotta ascetica indicando un giusto stile. Per questo Paisios insegna:

“La battaglia contro [il proprio] uomo vecchio [= l’uomo che ragiona e vive mondanamente] si deve condurre con filotimo [= con generosità e nobiltà], con senso della propria miseria, con speranza, con consolazione, con sicurezza e respirando l’ossigeno spirituale. Ma tutto ciò viene assicurato da un cammino retto. Non occorrono atteggiamenti a buon mercato, ossia un’obbedienza forzata o una preghiera senza coinvolgimento personale. Non ci vogliono lacrime e tristezze che provengono dal diavolo. Io devo piangere i miei peccati ma sperare nell’amore di Dio, non divenendo triste come vuole il diavolo. Dovete vivere con semplicità, come il bambino nelle mani di suo padre”.

Viceversa, “Oggi anche nella vita spirituale si cerca di giungere a Dio subito e senza fatica, ma non è possibile! Ci vuole la fatica, fatica del corpo!”.

Infatti, “La santificazione non si raggiunge senza fatica e lotta”.

D’altra parte, “il corpo vuole passarsela bene. Noi però lo dobbiamo crocefiggere. Ma quando? Quando una persona è debole e crocifigge il suo corpo, questo non ha senso. Ma quando il corpo è sano e ribelle, allora va crocifisso perché obbedisca allo spirito. Se, ad esempio, la carne vuole che il piatto sia pieno zeppo e il cibo sia alto come la cima del monte Athos, oppure quando essa desidera del vino, allora le togliamo tutto ciò. Così il corpo viene crocifisso”. In questo, Paisios non crede che il corpo sia un male ma che, essendo debole, ha bisogno d’essere educato ed elevato, non assecondato.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.