17 PDF: San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)╰⊰¸¸.•¨* Italian

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17 PDF: San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

12 luglio

Fonte:

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Chiesa di Saint Paisios a Alexandroupoli, Grecia

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Carismi e miracoli – San Paisios del Mone Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Charisms and miracles

San Paisios of Mone Athos, Greece (+1994)

It is not possible to exhaust the long list of unexplainable events that characterized life and took place after Paisios died because of him.

To give only a vague idea of ​​these two very brief references to it will be made.

Beyond natural laws

Costantino Coutsoyannis racconta: “Un giorno stavo trasportando l’Anziano dal monastero della Preziosa Croce, in Calcidica, fino a Sourotì [località in cui si trova un monastero femminile]. Durante questo tragitto fummo immersi in una pioggia torrenziale al punto che, si avrebbe detto, le cataratte del cielo si fossero aperte. Al nostro arrivo le monache ci attendevano con ombrelli e mantelli da dare all’Anziano affinché non si bagnasse. Mi fecero segno di avvicinarmi il più possibile all’edificio. Ma in modo sorprendente in un istante e per un raggio di due metri attorno alla vettura la pioggia cessò di cadere mentre poco più in là c’era il diluvio. Quando l’Anziano discese e mi ebbe salutato entrando, ricominciò a piovere normalmente pure sulla vettura”.

Eventi di guarigione

“Qualche anno fa, quando il buon padre viveva ancora, caddi malata. Mi diagnosticarono un tumore. Mio figlio andò a trovare l’Anziano e gli disse che mi avrebbero condotta all’Ospedale Théageneio di Salonicco come fu. In una sala operatoria, con una rapida biopsia, mostrarono che avevo un cancro. Sei giorni dopo i medici mi dissero che se il sangue non si fermava di scendere dalla piaga mi avrebbero condotto in sala operatoria. Mio figlio tornò a vedere il buon padre che gli disse: ‘Tua madre non s’inquieti, non è nulla. I chirurghi hanno sbagliato di fare un’operazione’. Gli donò un komboskìni (=una specie di rosario) dicendogli: ‘Dallo a tua madre e dille che con questo appenderà i medici alla parete’. Il settimo giorno, quando l’Anziano era nella Santa Montagna, apparse in Ospedale! ‘Vidi l’Anziano accanto a me mentre sistemava i tubicini che drenavano il sangue. Prima del tempo di ringraziarlo sparì’. La sera giunsero i medici e constatarono che il sangue non colava più, l’incisione si era chiusa e, conseguentemente, gli esami furono tutti negativi. Non avevo bisogno né di aspirina né di chemioterapia. Più tardi, dopo la mia uscita dall’Ospedale, incontrai l’Anziano nel monastero del Venerabile Precursore e lo ringraziai d’essere giunto in Ospedale per vedermi. Egli mi rispose: ‘Bambina mia, sono venuto perché i medici ti hanno ingiustamente maltrattata’ “.

Visioni

Un altro fenomeno inspiegabile di cui fu protagonista padre Paisios e che lui stesso riferiva, furono alcune visioni. Non era oggetto solo di visioni demoniache ma, più spesso, di visioni di santi. Riportiamo solo un esempio. Paisios narrò che, in un determinato periodo, dei vescovi greci gli avevano sottoposto alcuni gravi problemi ai quali non erano riusciti trovare risposta. L’asceta non potendo aiutarli, iniziò a ricorrere alla preghiera chiedendo l’aiuto di sant’Eufemia, un’antica santa del IV secolo alla quale era devoto. Passato un certo tempo in cui chiedeva questo aiuto, un pomeriggio sentì bussare alla porta della sua casetta. Alla sua domanda chi fosse, una voce femminile risposte: “Sono io, Eufemia”. “Eufemia, chi?”, riprese l’asceta. Si fece silenzio e la visitatrice riprese a bussare. L’asceta chiese nuovamente chi fosse e gli fu risposto al medesimo modo. Ad un certo punto, il monaco vide la figura della visitatrice entrare nella sua casetta, nonostante la porta fosse rimasta chiusa. Appena Paisios si accorse che l’apparizione non era demoniaca (la santa apparsa venerò l’icona della Trinità), le chiese la soluzione ai problemi che gli erano stati posti. Poi aggiunse: “Vorrei che tu mi dicessi come hai sopportato il tuo martirio”. Al che, l’apparizione rispose: “Padre, se allora avessi saputo come sarebbe stata la vita eterna e la bellezza celeste che le anime godono nello stare vicino a Dio, onestamente avrei chiesto che il mio martirio durasse sempre, dal momento che non fu assolutamente niente in confronto dei doni della grazia di Dio!”.

Source:

Wikipedia

Verso il Cristianesimo occidentale – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Verso il Cristianesimo occidentale

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Nei suoi frequentissimi incontri con le persone, padre Paisios ha avuto pure modo di confrontarsi con gente di altre fedi o confessioni cristiane. Con esse aveva lo stesso atteggiamento del santo prete che lo battezzò: amabilità ma allo stesso tempo chiarezza e solidità nelle proprie convinzioni. Riportiamo a titolo di esempio un dialogo avuto con un religioso cattolico:

“Guarda, la differenza tra l’Occidente e l’Oriente è una sola… cioè la logica [λογικη]; l’Occidente crede in essa l’Oriente crede nello Spirito Santo. Non è il Credo, il ‘Filioque’ o le altre differenze… perché il ‘Filioque’ si può anche intendere bene. È lo Spirito Santo che conta e l’unione delle Chiese si fa così; se si è uomini di Dio, se si ha lo Spirito Santo allora si è Uno… l’unione potrà avvenire tramite questa via, non tramite altre strade che sono una presa in giro e farse. Come il Patriarca Atenagora che ha preso in giro Paolo VI e Paolo VI Atenagora. Vedi, io ho fatto solo le elementari non ho studiato teologia, ho letto solo, oltre alla Scrittura, l’Everghetinòs [i Padri del deserto], l’Abbà Isacco, il Sinassario… ho sempre cercato giorno per giorno la luce dello Spirito Santo… il resto non importa. Anche in Oriente la logica sta entrando molto nella Chiesa e c’è grande confusione; la maggioranza dei vescovi pensa con lo stesso cervello e mentalità del sindaco… Invece è lo Spirito Santo che ci fa uno”.

“Lo ripeto: è la logica il male di tutto, il pensiero… A Tessalonica c’è una scuola teologica abbastanza buona, ma ad Atene…le cose più assurde vengono da lì! Fortunatamente nell’Ortodossia c’è molto sale, ma anche i nostri si stanno piegando al sistema della scienza, vanno a studiare all’estero… pensa, hanno inventato pure la scienza della pastorale per i parroci e ci mettono dentro pure la psicologia! Ma lo Spirito Santo cosa ci sta a fare? Lasciamo ai tedeschi il mestiere di pensare e pensare per fare nuovi aerei e nuove bombe…”.

“Non voglio dire che non ci sono differenze dogmatiche… ci sono… ma sono tutte riconducibili a quel male di cui ti parlavo prima [il razionalismo]”.

Nell’incontro con un cattolico padre Paisios affermò:

“Vedi, questo atteggiamento severo che c’è qui nel Monte Athos verso i romano-cattolici non è per mancanza d’amore. È come se un medico desse ad un malato dei dolci per guarirlo; no, deve dargli erbe amare. Così non si può ingannare la gente con un falso ecumenismo, ma dire le verità. Purtroppo …. anche nella Chiesa ortodossa molti imparano dall’Occidente. Bisogna invece tornare alla tradizione dei Padri… La Chiesa in Occidente si è costituita in forma di stato e ha coniato la sua moneta [νομισμα], ha sostituito il cervello allo Spirito… ma questo sta succedendo anche qui in diverse parti per imitazione e influenza dell’Occidente. Vedi, non basta la buona disposizione e l’intenzione, ma occorre aderire alla verità, quando lo Spirito illumina… Con la buona disposizione si può giungere fino ad uccidere dei monaci come ha fatto il patriarca Veccos quando uccise molti monaci nel monte Athos che si opponevano all’unione con la Chiesa d’Occidente”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Verso altre fedi – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Verso altre fedi

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Nei riguardi delle religioni non cristiane padre Paisios affermava:

“Per andare in India ci vuole qualcosa di molto potente. Là non sono come in Africa. Hanno una vita e alte teorie spirituali, fanno muovere gli oggetti [con il pensiero]! È vero che sono forze demoniache e magiche, ma intanto li fanno ballare… e bisogna che noi siamo abbastanza forti nello Spirito per far ballare pure noi gli oggetti….”.

A tal proposito tra il popolo greco si racconta che una volta padre Paisios incontrò un buddista in grado di frantumare piccoli sassi con il pensiero. L’anziano non lo disprezzò e anzi aggiunse: “Sei molto bravo!”. Poi gli passò un’altra piccola pietra sulla quale aveva segnato una croce. Il buddista per quanto s’impegnò non ce la fece a rompere quella pietra.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Ruolo del monachesimo – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Ruolo del monachesimo

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Per padre Paisios il monaco è essenziale non solo per la Chiesa ma per il mondo intero, dal momento che interagisce con forze di ordine spirituale che innervano tutta la realtà. Per questo la funzione più importante del monaco è la preghiera.

“Il proprio del monaco è di sudare, marcire, scoppiare nella propria cella. La preghiera è l’arma più potente di tutte. Se aiuto o libero un carcerato, non ho fatto molto: la preghiera lo salva non per questa vita, ma per la vita eterna. Non è proprio del monaco visitare i malati, ma pregare per la loro anima. Nella Chiesa ci sono quelli che curano i malati e quelli che li assistono. Il monaco è un’altra cosa. Ma chi è più prigioniero dei defunti, di quanti sono nell’Ade e non possono fare nulla per la propria conversione? Noi invece possiamo salvarli. Dobbiamo fare preghiere e metànie [=prostrazioni] per i defunti! E ciò anche per i vivi: solo la preghiera può costringere Dio ad intervenire di forza in certe situazioni: Dio rispetta la libertà dell’uomo altrimenti il diavolo gli direbbe: ‘Ehi, perché agisci così?’. Invece quando un cristiano prega, costringe Dio ad intervenire con potenza anche contro la libertà di quel poveretto che giace nel peccato! Ma perché noi monaci andiamo a cercare altre strade che non sono efficaci e potenti come la preghiera, la vita nascosta? Anche noi qui subiamo l’influenza dell’Occidente”.

“Durante la guerra del Golfo l’Anziano era chiuso nella sua cella e non riceveva nessuno. Aveva aumentato il tempo della sua preghiera affinché il conflitto non diventasse ancora più letale. Più tardi disse ai suoi visitatori: ‘Con la preghiera non possiamo evitare ciò che ha previsto Cristo. Ma egli ci ha consigliato di pregare affinché sia giorno e non notte, sia estate e non inverno. Con l’aiuto della preghiera il male si controlla e diminuisce”.

“Sono venuti a trovarmi due cattolici. Erano uomini buoni ed esercitavano la professione di architetto. Mi dissero che il monachesimo dell’Ortodossia non offriva nulla, mentre il loro offriva una grande missione, quella dell’evangelizzazione. Ho spiegato che l’apostolato dei monaci è diverso, differisce da quello dei chierici che vivono nel mondo. Se eliminassimo i fari dalle rocce sul mare, che cosa succederebbe alle navi? I monaci hanno appunto la funzione di essere i fari sulle rocce dell’umanità”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Visioni – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Visioni

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Un altro fenomeno inspiegabile di cui fu protagonista padre Paisios e che lui stesso riferiva, furono alcune visioni. Non era oggetto solo di visioni demoniache ma, più spesso, di visioni di santi. Riportiamo solo un esempio. Paisios narrò che, in un determinato periodo, dei vescovi greci gli avevano sottoposto alcuni gravi problemi ai quali non erano riusciti trovare risposta. L’asceta non potendo aiutarli, iniziò a ricorrere alla preghiera chiedendo l’aiuto di sant’Eufemia, un’antica santa del IV secolo alla quale era devoto. Passato un certo tempo in cui chiedeva questo aiuto, un pomeriggio sentì bussare alla porta della sua casetta. Alla sua domanda chi fosse, una voce femminile risposte: “Sono io, Eufemia”. “Eufemia, chi?”, riprese l’asceta. Si fece silenzio e la visitatrice riprese a bussare. L’asceta chiese nuovamente chi fosse e gli fu risposto al medesimo modo. Ad un certo punto, il monaco vide la figura della visitatrice entrare nella sua casetta, nonostante la porta fosse rimasta chiusa. Appena Paisios si accorse che l’apparizione non era demoniaca (la santa apparsa venerò l’icona della Trinità), le chiese la soluzione ai problemi che gli erano stati posti. Poi aggiunse: “Vorrei che tu mi dicessi come hai sopportato il tuo martirio”. Al che, l’apparizione rispose: “Padre, se allora avessi saputo come sarebbe stata la vita eterna e la bellezza celeste che le anime godono nello stare vicino a Dio, onestamente avrei chiesto che il mio martirio durasse sempre, dal momento che non fu assolutamente niente in confronto dei doni della grazia di Dio!”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

È al di sopra della semplice razionalità (che caratterizza la mente) perché ha casa nel cuore – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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È al di sopra della semplice razionalità (che caratterizza la mente) perché ha casa nel cuore

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Davanti ad un uso continuo ed esasperato della razionalità, dell’autogiustificazione e dell’autosufficienza nel Cristianesimo, l’asceta insegna a diffidare da questi atteggiamenti che per lui sono cristianamente fuorvianti:

“Quanto più l’uomo si fortifica spiritualmente, tanto più Dio gli permette di comprendere ulteriormente sia il senso del peccato sia i doni divini. In questo caso l’uomo intelligente s’identifica con l’uomo santificato. Il diavolo non va a caccia degli stupidi, ma degli intelligenti, cioè di coloro che sono vicino a Dio e comincia a farli soffrire usando le armi dell’autosufficienza, della razionalità, della ragione e del giudizio. Perciò dobbiamo ‘mettere la nostra testa nel frigo’ fino a quando Dio non ce la restituirà santificata. Nessuno è mai guarito da solo e nessuno sarà salvato senza l’obbedienza”.

Nella spiritualità di Paisios abbiamo la dialettica mente-cuore. Il mondo vive con la mente facendo continua leva sulla razionalità con la quale ha costruito la sua civiltà. Il cristiano santificato vive con il cuore (ossia con la profondità spirituale, non con il sentimento!) che ha una logica spirituale oltre la mente e che la mente non può comprendere. Per questo un Cristianesimo appoggiato sul razionalismo non può comprendere la logica spirituale e finisce per vivere lontano dal vangelo. Ecco allora la necessità di mettere la mente nel “frigo”, ossia ghiacciare l’attività razionalistica per far spazio al cuore. Da qui proviene la conseguenza: “Chi vive con il cuore si riposa. Invece chi vive con la mente si stanca”. Con la mente ci si inganna ma il cuore non s’inganna. Solo con la grazia di Dio e la collaborazione ascetica umana l’uomo può passare dalla logica della mente a quella spirituale del cuore. Infatti, come afferma l’asceta, “Cristo colpisce il cuore [= parla ad esso], il diavolo la testa [= fa discorsi razionali per condurre lontano dalla vita in Cristo]”.

Questa divisione mente-cuore si collega, a sua volta, all’antropologia propria ai Padri greci ed è sintetizzata nel XIV secolo da san Gregorio Palamas al quale si rimanda.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.