Ruolo del monachesimo – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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SAINT PAISIOS OF MOUNT ATHOS

Ruolo del monachesimo

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Per padre Paisios il monaco è essenziale non solo per la Chiesa ma per il mondo intero, dal momento che interagisce con forze di ordine spirituale che innervano tutta la realtà. Per questo la funzione più importante del monaco è la preghiera.

“Il proprio del monaco è di sudare, marcire, scoppiare nella propria cella. La preghiera è l’arma più potente di tutte. Se aiuto o libero un carcerato, non ho fatto molto: la preghiera lo salva non per questa vita, ma per la vita eterna. Non è proprio del monaco visitare i malati, ma pregare per la loro anima. Nella Chiesa ci sono quelli che curano i malati e quelli che li assistono. Il monaco è un’altra cosa. Ma chi è più prigioniero dei defunti, di quanti sono nell’Ade e non possono fare nulla per la propria conversione? Noi invece possiamo salvarli. Dobbiamo fare preghiere e metànie [=prostrazioni] per i defunti! E ciò anche per i vivi: solo la preghiera può costringere Dio ad intervenire di forza in certe situazioni: Dio rispetta la libertà dell’uomo altrimenti il diavolo gli direbbe: ‘Ehi, perché agisci così?’. Invece quando un cristiano prega, costringe Dio ad intervenire con potenza anche contro la libertà di quel poveretto che giace nel peccato! Ma perché noi monaci andiamo a cercare altre strade che non sono efficaci e potenti come la preghiera, la vita nascosta? Anche noi qui subiamo l’influenza dell’Occidente”.

“Durante la guerra del Golfo l’Anziano era chiuso nella sua cella e non riceveva nessuno. Aveva aumentato il tempo della sua preghiera affinché il conflitto non diventasse ancora più letale. Più tardi disse ai suoi visitatori: ‘Con la preghiera non possiamo evitare ciò che ha previsto Cristo. Ma egli ci ha consigliato di pregare affinché sia giorno e non notte, sia estate e non inverno. Con l’aiuto della preghiera il male si controlla e diminuisce”.

“Sono venuti a trovarmi due cattolici. Erano uomini buoni ed esercitavano la professione di architetto. Mi dissero che il monachesimo dell’Ortodossia non offriva nulla, mentre il loro offriva una grande missione, quella dell’evangelizzazione. Ho spiegato che l’apostolato dei monaci è diverso, differisce da quello dei chierici che vivono nel mondo. Se eliminassimo i fari dalle rocce sul mare, che cosa succederebbe alle navi? I monaci hanno appunto la funzione di essere i fari sulle rocce dell’umanità”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

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